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Quando la mamma riprende il lavoro

Quando la mamma torna al lavoro

E’ giunto il momento,la mamma riprende il lavoro,il bimbo è cresciuto ed è indipendente.

Non è stata una scelta facile per me,forse è stato più facile per lui superare il distaccamento e stare molte ore l’uno separato dall’altro.

Quando la mamma decide di riprendere a lavorare,i primi giorni le si “distrugge”letteralmente il cuore,mi ricorderò sempre il primo giorno di servizio;un magone fortissimo,le lacrime che mi rigavano il viso e di conseguenza la fortissima emicrania.

“Mamma riprende il lavoro”

Così ho detto a Denis”,se la mamma lavora dopo potrà farti fare più giri sulle giostre”

Quasi un modo per auto-giustificarmi e farmi forza,anche se dentro me continuavo a non essere felice di questo,soprattutto di non essere felice di aver intrapreso un lavoro che mi occupa così tanto..

Io sono un’operatrice sanitaria,un mestiere faticoso più dal lato psicologico,i turni,lavorare di notte,tutto questo mi porta ad essere lontana dalla mia famiglia,ma non ho scelta.

Quando la mamma riprende il lavoro sa’ che il suo sara’ sempre un “doppio lavoro”,quando si arriva a casa ci sono molte altre cose da fare.

Ti rechi al lavoro e molte volte piangi e rimpiangi i momenti in cui magari giocavi sul tappeto o dormivi abbracciata a tuo figlio ed invece ti trovi ad affrontare una lunga notte lavorativa.

Ti ripeti ogni giorno ;”mi abituerò”sì,ti abitui,per fortuna ho un bambino che adora stare con i suoi nonni e che non ha mai fatto una lacrima al momento di lasciare la sua mamma.

Al lavoro mi trovo spesso a parlare di lui,mi manca sempre terribilmente,ma mi faccio coraggio,devo,insieme al mio compagno,mandare avanti “la baracca”e progettare un futuro migliore.

Quando la mamma riprende il lavoro,la casa non sarà più perfetta,sarà impolverata,disordinata,il tuo uomo ti preparerà la cena alle 22 perchè prima non riuscirà,le cose da fare sono troppe e molte volte arriverai a casa dopo le 21 e troverai i tuo bambino che dorme felice,beato e vorrai solo baciarlo.

 

 

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Il mestiere “Mamma”

“Che lavoro svolgi?”

“Faccio la mamma a tempo pieno”(ironica)

“ah allora sei a casa e non lavori?”

“Ah perchè tu che lavori non pensi che “fare la mamma non sia un vero e proprio mestiere?”

Ebbene sì,il mestiere della mamma è un vero e proprio lavoro,e guai a chi dice il contrario,specialmente se sei una mamma che non ha nonni a cui lasciare il proprio pargoletto.

Ti alzi al mattino,presto (7,30 il nostro massimo),prepari la colazione,lo vesti,lo accompagni a scuola, se già frequenta altrimenti il piccolino lo scorazzi un po in giro.

Vai a fare la spesa,controlli sempre che in casa non manchi nulla,controlli le scadenze delle bollette da pagare,fai le pulizie,il bucato,cucini e stiri.

Questo non viene chiamato lavoro? Continua a leggere Il mestiere “Mamma”

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I nostri cambiamenti, da donne a mamme

Oggi affronto un tema che mi riguarda molto.

I cambiamenti che ho osservato in  me stessa da Donna spensierata senza figli ad oggi Mamma a tempo pieno.

Quando sei “ragazza”libera e donna spensierata,ami curare il tuo vestiario,fare shopping,truccarti e cambiarti le scarpe 3 volte al giorno.

Controlli mille volte il cellulare per vedere se le amiche ti hanno scritto o quanti like ha la tua ultima foto postata sui social,vai in palestra quando ti pare e ci stai quanto ti pare.

Scopri che stai diventando mamma, ti si apre un mondo nuovo,cominci ad avere ancora più cura di te stessa per far crescere bene quella meraviglia che porti in grembo.

Curi l’alimentazione,eviti quel bicchiere di vino che ti faceva tanto piacere bere e lasci momentaneamente la dieta,visto che la creaturina ti fa mangiare come un lupo e la fame sarà tua compagna per parecchio tempo.

Truccarti ed andare in palestra non sarà più alla base dei tuoi interessi,cerchi solo vestiti comodi per far stare comoda la creaturina,ti senti goffa ma porti avanti la pancia con orgoglio.

Gli ormoni sballano in continuo; passi dal ridere al piangere in pochi minuti,alternando momenti di sconforto a momenti di piena gioia.

La nascita della creaturina è una cosa sempre emozionante ma la mamma subisce altri cambiamenti,devi riprendere in mano tutto,compresa te stessa,il bimbo ti prosciuga,non hai più tempo nè voglia di curati e vestirti bene.

Dopo la nascita il ruolo di mamma ti scombussola, cambia completamente la vita!

Altrochè truccarsi,curare i vestiti ,i primi tempi manca anche il tempo per fare una doccia per non parlare di andare a fare shopping,quando esci i bimbi piangono,vogliono stare in braccio,mangiare ed essere cullati per fare la nanna.

I caffè con le amiche hanno il tempo contato!I bimbi non amano stare fermi per molto tempo nello stesso posto!

Persino l’intimità con tuo marito avrà il tempo contato!

Passa il tempo il bimbo cresce,le cose iniziano a riprendere una piega,si torna a curarsi.

Ti senti rinascere,ti senti come rifiorita!

Io da poco tempo ho ripreso a truccarmi sempre,rimettere mini gonne e curarmi di più,essere mamma è una cosa meravigliosa ma non bisogna annullarsi,siamo donne,dobbiamo sempre avere cura del nostro aspetto interiore ed esteriore.

Queste righe si riferiscono sempre e solo alla mia esperienza ma credo che in molte condividerete i miei pensieri.

 

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Il Baby parking di Denis,il nostro inserimento al nido.

Gli Asili li ritengo un pò un “ancora di salvezza”per mamme e bambini,per loro perchè socializzano con i coetanei e per noi che abbiamo qualche ora da dedicare alle nostre faccende con più calma.

Io ho inserito Denis al nido “Baby Parking” a ottobre,proprio il giorno in cui compieva il suo 2° anno di vita.

I primi giorni ha frequantato solo qualche ora “inserimento” con me e qualcuna da solo,tutto bene,le maestre mi dicevano che era bravissimo,entrava volentieri e da solo senza mai piangere,passata una settimana comincia qualche opposizione all’entrata,qualche piccolo pianto ed io con il magone lo affido alle maestre che con amore lo portano in saletta,e così via.

Denis da allora non ha più pianto,ormai conosce l’ambiente e le maestre che sono veramente dolcissime con loro,entra volentieri e di corsa senza nemmeno girarsi al mio saluto.

Non me l’aspettavo,visto che noi due siamo sempre assieme,forse la fase di distaccamento l’ho sofferta più io che lui;pensate che qualche giorno fa,quando sono andata a prenderlo non voleva nemmeno venire a casa,mentre io volevo solo stringerlo forte.

E’ proprio così l’inserimento è stato, e continua ad essere per me e non per lui,perchè quando sono sola mi manca terribilmente,e quando sono con lui penso quanto avrei bisogno di stare sola,un discorso complicato.

L’asilo di Denis è un “Baby Parking” asilo nido;mi accordo con le maestre sui giorni in cui ho bisogno e porto il mio bambino e pago a ore come se fosse una baby sitter,lui di solito frequenta due volte a settimana.

Per le mamme e soprattutto per me è molto utile,quando non hai aiuti o chi ti può aiutare è distante,loro giocano ,praticano attività ludiche e si divertono e noi possiamo così sbrigare le nostre faccende,anche se noi mamme sentiamo sempre una parte del nostro cuore “distante”.

A Settembre inizieremo una “nuova avventura” alla scuola materna,ma sono già più tranquilla per il fatto che io e lui ci siamo parzialmente “distaccati”.