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Un S.Valentino da mamma

Il nostro  S. Valentino e’ cambiato.

Anni fa da “fidanzatini” senza figli il mio compagno mi organizzava sempre la “cena a sorpresa” nel ristorante che lui sapeva che adoravo,per continuare la serata al cinema o in un locale dove ci fosse della musica.

Ora il nostro S. Valentino è diverso.

Da quando siamo diventati genitori,a volte, ce lo scordiamo anche e diciamo “Ma che ci importa di una festa consumista?”.

Ora che siamo in tre, durante le festa di S. Valentino non amiamo più andare al ristorante e passare una serata romantica,con i bambini o meglio i terremoti,non sAnni fa da “fidanzatini” senza figli il mio compagno mi organizzava sempre la “cena a sorpresa” nel ristorante che lui sapeva che adoravo,per continuai può!

Giusto al fine di evitare scene di capricci ed urla rovinando l’atmosfera a chi desiderebbe un pò di romanticismo.

Come passiamo il S. Valentino da genitori?

Il mio compagno ha poco tempo per pensarci di solito ma io un idea ce l’avrei.

Tirerei fuori la mia vena romantico-creativa,prepararei una cenetta semplice,pensavo ad un’apericena accompagnata da un buon prosecco frizzante e abbellire la tavoladi  tanti petali di rosa rossa e tanti cuoricini di cartoncino.

Originale e semplice  come idea vero?

Beh,questa è solo l’idea,passeremo la festa noi tre insieme,perchè appunto siamo tre innamorati,una mamma ed un papà che sia amano e che a loro volta amano il loro bambino.

Molte di voi lo passeranno in coppia,magari lasciano i bimbi ai nonni per un paio d’orette non è un male, noi invece non ce la facciamo.

Ormai abbiamo fatto l’abitudine a questo cambiamento,la nostra intimità intesa come “uscita a due”ce la siamo dimentica da un pezzo,non che la cosa ci manchi,penso che avremo ancora tempo per questo in futuro.

Ora vogliamo solo ricordare la festa degli innamorati insieme,rillassarci (se si riesce)ma stare noi tre insieme non posso desiderare di più,nessun ristorante,nessuna cena a lume di candela,ma nella nostra casetta rendendola un pò a tema.

E i regali?

Da anni ormai non ce ne facciamo a S. Valentino,a parte la ricorrenza per il resto è solo puro consumismo,di solito i regali ce li scambiamo quando ci va.

Perchè si é S.Valentino ma dobbiamo amarci tutti i giorni.

Happy Valentin’s Day!!

 

 

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Mamme che non lavorano,non per scelta

Vorrei affrontare questo tema di cui si parla molto di questi tempi e che mi riguarda personalmente.

Le mamme che non lavorano,ma non per scelta.

Sono una mamma felicissima di aver cresciuto il suo bambino,ma,i tempi sono duri,le spese per sopravvivere sono tantissime e un solo salario non basta.

Oggi per una donna che diventa mamma,lavorare è assai complicato,stare molte ore lontano dai propri cuccioli è dura psicologicamente per entrambi.

Io  dopo essere diventata mamma,ho voluto riprendere il mio mestiere;lavorare in una casa di riposo per anziani.

E’ stato difficile per me,le cose erano cambiate,ho sofferto a lasciare mio figlio per nove ore consecutive anche se stava con i nonni,arrivare a casa e riorganizzare tutto per il giorno dopo.Non ce l’ho fatta.

Il mio mestiere mi è sempre piaciuto,ma oramai mi sono accorta che non riuscivo a stare più dietro a quegli orari ed ai turni notturni.

Le mamme che lavorano non sono capite nè tutelate dal sistema. Continua a leggere Mamme che non lavorano,non per scelta

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Linguaggio e bambini,ritardi nel parlare

Oggi vorrei affrontare la tematica del linguaggio dei bambini.Quando inizierà a parlare?

Questa tematica ci tocca molto nel personale.

Molti bambini ritardano a parlare.

Il mio bimbo ha 2 anni ed ancora non esprime tutte le parole,siamo ancora nell’”epoca dei segnali”.

Mio figlio essendo di due genitori di nazionalità diversa,sta imparando due lingue ;l’italiano e il romeno.

Il mio compagno è romeno e vorremo che lui imparasse ambedue le lingue così potrà poi comunicare con i nonni della Romania quando si troverà in vacanza.

e poi al giorno d’oggi,si sà, più lingue si conoscono e meglio è per il futuro.

Quindi sapete come ci comportiamo riguardo la comunicazione in famiglia?

Semplice io mi rivolgo al bimbo in italiano e suo papà in romeno,abbiamo appunto appurato che ultimamente Denis sta parlando metà in una lingua e metà in un altra,ancora non esprimendosi molto bene ma dalla pronuncia si capisce.

Il fatto mi ha dato una grande soddidfazione,anchè perchè lui passa maggior tempo insieme  a me e noi parliamo molto insieme,sì non lo facco mai sentire “piccolo”gli spiego tutto come se fosse un adulto.

Molte volte capita però che risponda in italiano ad alcune richieste o affermazioni del papà.

Mi ricordo l’ultimo controllo dalla pediatra dove mi viene ribadito di “sforzarlo” a parlare,non ho risposto,per me i bambini non vanno forzati,come ho sempre detto fanno tutto autonimamente,infatti il nostro Denis sta iniziando a parlare 2 lingue per l’aggiunta.

Molte volte,mi è capitato di colloquiare con mamme che hanno avuto i bimbi che iniaziavano a parlare all’età di 4 anni,sembrerà strano ma è così,mamme ansiose che fano fare ai bambini mille controlli e sedute dal logopedista.

Risultato?

Il bambino ha inziato a parlare quando se la sentiva.

Il ritardo nel linguaggio non mi ha mai destato la minima preoccupazione,forse anche perchè in famiglia abbiamo avuto casi di bambini ritardatari nel parlare,nemmeno una silliba fino a 3 anni passati, che ora sono uomini sani e super intelligenti.

Dovete sempre parlare ai vostri bimbi,raccontategli della vostra giornata,di come vi sentite,sembrarà che non vi ascoltino ma in realtà non perdono una sillaba che voi pronunciate.

Anche i cartoni animati aiutano molto,ce non siano volgari,adatti alle loro età ma non fate passare troppo tempo davanti alla tv.

Anche i giochi elettronici parlanti non ci hanno mai aiutato un granchè,anzi sono solo super noiosi per noi adulti.

Quindi parlate sempre ai vostri bimbi fatelo continumente in tutte le lingue che volete.

 

 

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Il Baby parking di Denis,il nostro inserimento al nido.

Gli Asili li ritengo un pò un “ancora di salvezza”per mamme e bambini,per loro perchè socializzano con i coetanei e per noi che abbiamo qualche ora da dedicare alle nostre faccende con più calma.

Io ho inserito Denis al nido “Baby Parking” a ottobre,proprio il giorno in cui compieva il suo 2° anno di vita.

I primi giorni ha frequantato solo qualche ora “inserimento” con me e qualcuna da solo,tutto bene,le maestre mi dicevano che era bravissimo,entrava volentieri e da solo senza mai piangere,passata una settimana comincia qualche opposizione all’entrata,qualche piccolo pianto ed io con il magone lo affido alle maestre che con amore lo portano in saletta,e così via.

Denis da allora non ha più pianto,ormai conosce l’ambiente e le maestre che sono veramente dolcissime con loro,entra volentieri e di corsa senza nemmeno girarsi al mio saluto.

Non me l’aspettavo,visto che noi due siamo sempre assieme,forse la fase di distaccamento l’ho sofferta più io che lui;pensate che qualche giorno fa,quando sono andata a prenderlo non voleva nemmeno venire a casa,mentre io volevo solo stringerlo forte.

E’ proprio così l’inserimento è stato, e continua ad essere per me e non per lui,perchè quando sono sola mi manca terribilmente,e quando sono con lui penso quanto avrei bisogno di stare sola,un discorso complicato.

L’asilo di Denis è un “Baby Parking” asilo nido;mi accordo con le maestre sui giorni in cui ho bisogno e porto il mio bambino e pago a ore come se fosse una baby sitter,lui di solito frequenta due volte a settimana.

Per le mamme e soprattutto per me è molto utile,quando non hai aiuti o chi ti può aiutare è distante,loro giocano ,praticano attività ludiche e si divertono e noi possiamo così sbrigare le nostre faccende,anche se noi mamme sentiamo sempre una parte del nostro cuore “distante”.

A Settembre inizieremo una “nuova avventura” alla scuola materna,ma sono già più tranquilla per il fatto che io e lui ci siamo parzialmente “distaccati”.

 

 

 

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La nostra semplice Epifania

Ed’è arrivata anche la Befana,colei che si porta via tutte le feste,e che entrando nelle case porta i dolcetti ai bimbi.

Questa festa a me ha sempre dato un”pizzico” di tristezza,Natale se ne va,le luci colorate e divertenti che rallegravano le case, spariscono,la gente è meno sorridente e soprattutto con meno soldi,insomma sembra proprio che l’atmosfera si spenga e si rattristi,torna grigia e cupa in attesa della primavera.

Ho già preparato Denis del fatto che le lucine verranno rimosse fino al prossimo Natale.

Immaginate il suo viso;così gli ho raccontato che la Befana è una signora molto vecchia che a cavallo di una scopa,entra nelle case,lascia i dolcini ai bimbi buoni mentre ai cattivi solo il carbone e poi che fa?

Poi essa nel suo sacco svuotato porta via la magia delle feste e da quella notte la magia “sparisce”fino al prossimo Dicembre.

Così io ho fatto lavorare la mia fantasia,purtroppo ci tocca,dobbiamo ritirare tutti gli addobbi,operazione poco simpatica soprattutto per noi mamme che ci ritroviamo poi anche ripulire casa dai resti di alberi e stelle filanti.

Ebbene sì non ho mai avuto simpatia per questa festa,da bambina , dopo l’epifania si tornava a scuola,e da adulta perchè segna la fine di una magica atmosfera;ritrovarsi con parenti e amici,brindare e raccontarsele sorridenti.

Per renderla più simpatica ho appeso all’albero,come faceva mia mamma con me,una calzina,(la mia )stanotte le metterò qualche dolcino e magari una piccola macchinina per il mio bambino.Domattina lui saprà che è arrivata la Befana.

Questo perchè io non ci so fare con la creatività manuale,io sono semplice e adoro le cose semplici,odio il consumismo,cosa che oggi purtroppo ha preso il sopravvento,ogni secondo alla tv le reclam ci stordiscono di calzette con giochi di ogni tipo,per non parlare dei supermercati che le mettono in bella vista all’entrata.

Il mio bimbo è ancora piccolo e ancora non mi fa richieste particolari con le calze,così io opto per la mia semplicità,il vederlo sorridere ancora solo per qualche dolcetto proprio perchè lui è stato un “bimbo buono”

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Un nuovo anno e una mamma con molti progetti o meglio..sogni

Rieccoci ed Auguri a tutti!!

Un ‘altro anno se n’è andato lasciando un pò di amaro in bocca per varie vicissitudini poco piacevoli anche sono stra felice di tutto quello che ho!

Molti sono i progetti ed i sogni per questo nuovo anno..Eh si detto da una donna “sognatrice”caratteristica del mio segno zodiacale,quando si diventa mamme si cerca sempre di migliorarsi in primis per il proprio pargoletto,il marito e poi per noi.

Per questo nuovo anno ho molti sogni e progetti,per me è difficile distinguerli dato il mio carattere,ma ci provo ecco qua;

 

  • Portare avanti con serietà e professionalità questo blog,

Malgrado il tempo sia sempre poco per una mamma come me,lo faccio,perdo ore di sonno,scrivo,penso e programmo durante la notte,voglio portare avanti il mio progetto al fine di poter essere un’amica virtuale per molte mamme e papà.

Vorrei ampliarlo  scrivendo su tutte le tematiche e finalmente pubblicare le fiabe,frutto della mia fantasia,quelle che alla sera fanno addormentare Denis e parlare di ogni tematica attuale che ci riguarda.

  • Curarmi di più e fare solo le cose che mi fanno stare bene con me stessa,

Anche se siamo mamme e i nostri mariti ci adorano ma anche noi,o meglio io per esempi devo assolutamente riprendermi da dove mi sono lasciata,devo curarmi sia i miei piccoli acciacchetti,che curarmi fisicamente,trovare il tempo per praticare sport e perdere quei sicuri 2 Kiletti messi durante le feste seguendo anche un’alimentazione più sana.

  • Essere sempre sorridente e positiva,

La positività è la miglior medicina in assoluto,tieniamoci lontano le persone negative ci trasmettono impulsi che ci fanno male interiormente,io ne so qualcosa.sorridete sempre,il sorriso è un ottimo biglietto da visita!

  • Accettarmi,

Con la parola “accettare”intendo accettare quella parte “sconosciuta” di me,quella parte che per moltissimi anni mi ha fatto male,quella parte che ancora non riesco ad accettare,maligna, immaginandola terrificante che dopo molti anni non mi dà tregua,gli “attacchi di panico”,lo accetterò,lo devo assolutamente accettare fanno parte di me e della mia vita.Sono arrivata a questo punto grazie ai favolosi Fiori di Bach che mi hanno fatto conoscere un “io”più profondo,ci vorrà tempo lo so, ma a breve io e quella forma oscura ci “stringeremo la mano”

  • Procreare

Mi prenderete per matta sì,lo so,questo forse è più sogno ma si vedrà,vorrei un altro figlio,lo vorrei con tutta l’anima,perchè la gioia più grande che posso aver avuto e che ho sempre desiderato è avere una famiglia fondata sull’amore,l’immagine di una famiglia felice e sorridente,mamma e papà che si abbracciano insieme ai loro figli.

Poi vedere crescere Denis mi fa stare male e bene allo stesso tempo,mi fa commuovere di gioia vedere i suoi progressi ma altrettanto mi rattrista pensare che lui cresca e che si stacchi da me,lo so può essere un pensiero da egoista ma lo vorrei sempre piccolo,ma non si può.

Noto ance che molte volte a lui manca un compagno di giochi,cerca sempre noi per giocare,ma noi siamo adulti e non sappiamo più giocare.

Ho molti altri progetti e sogni,ma starei ore ed ore a scrivere,quindi mi fermo qua con quest’immagine del mare con quell’uomo pensieroso sullo scoglio,a me fa sognare tantissimo il mare è magia!!

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Una mamma ed il suo tempo libero

Proprio oggi leggevo un interessantissimo articolo che mi rispecchiava in pieno : gli hobby delle mamme.

Prima di diventare mamma,frequentavo regolarmente la palestra,andavo a nuoto e mi rimaneva anche il tempo per visitare le amiche.

Poi sono diventata mamma,i primi tempi disastro,nemmeno il tempo per una doccia,mettevo i primi jeans che capitavano nell’armadio(magari  quelli indossati  da una settimana),insomma un casino.

Mi sentivo felice ma mi mancava qualcosa,dedicavo tutto il tempo al mio cucciolo ma per me?

Passano i mesi, Denis cresce,io stra felice di essere mamma ma ancora quel sentore di qualcosa di mancante in me,quel qualcosa che faceva parte di me:i miei hobby.

Lo sport come svago mi mancava moltissimo,era l’unica mia passione,mi aiutava molto a scaricare i miei nervi spesso tesi,così ho ripreso ma per il momento solo con il nuoto 2 volte a settimana. Mi chiederete come faccio?Per non interpellare nessuno, il mio bimbo nel tempo che io nuoto frequenta un nido Baby-parking,lui intanto si diverte ed interagisce con i coetanei e io mi svago.

Il Baby-parking potrebbe essere una soluzione per le mamme che come me hanno pochi aiuti per vari motivi ;si prenotano i giorni che si preferisce e si portano,intanto loro svolgono attività insieme ad altri bambini e si sentono bene.

Non è tutto, l’altro mio svago e nuovo hobby è quello di scrivere,racconti e fiabe per bimbi,insomma volare con la fantasia ma questo lo svolgo solo quando Denis dorme,purtroppo sacrifico ore di sonno,ne ho perse tantissime ma ne vale la pena,scrivo di giorno,di notte insomma quando mi sento ma sempre e solo quando il pupo sonnecchia,forse ho ancora bisogno di ascoltare quella bambina fantasiosa che è in me.

Un’altra attività meravigliosa che adoro è quella della fotografia,sfoderare la  macchina professionale,uscire a piedi con il bimbo fargli milioni di foto,fotografare la mia città,la natura e tutto quello che mi ispira.


Non dimentichiamo della cura della nostra persona;parrucchiere,estetista e shopping per essere sempre al top.

Mamme,siamo meravigliose e forti,portiamo avanti la famiglia ma concediamoci un momento di svago per noi stesse,umoralmente ci farà sentire solo  meglio.

Chiudo questo post con una delle mie foto che amo di più! Come si dice in questo articolo http://preferivofareluovo.it/

 

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Bambini e animali

Un saluto a tutti,oggi vorrei parlare dei bambini che crescono accanto agli animali domestici.

Nella nostra società glia animali  domestici,giustamente,prendono un posto speciale nelle famiglie questo perchè sono grandissimi portatori di gioia e affetto.

Io stessa sono cresciuta con cani,gatti,criceti,porcellini d’india,e canarini,sono nata in una casa dove vivevano animali,pensate una bambnia piccola che impara a camminare tenendosi alla schiena di un cane di 40 kg?Beh si quella ero io,non ho mai e poi amai avuto paura dei cani di grossa taglia e amo tutti gli animali, ai quali porto sempre profondo rispetto.

Il mio bimbo non  è stato fortunato come me,noi al momento non abbiamo animali,ma quando visitiamo i nonni o gli amici proprietari di cani e gatti,non immaginate la sua gioia nello stare a contatto con loro.

Quando nasce un bimbo e viene portato a casa nella famiglia con i cani,bisogna subito farlo loro annusare,fargli fare conoscenza affinchè capiscano che è un nuovo membro della famiglia,i cani soprattutto,sono molot protettivi verso i neonati,come se si sentissero quasi “responsabili”.

Sfatiamo i miti che dicono “gli animali portano malattie”,assolutamente no!Se sono regolarmente vaccinati non c è alcun pericolo per i bambini che stanno a  contatto che si rinforzano gli anticorpi.

Recenti studi hanno pubblicato quanti lati positivi ha avere degli animali come compagni in famiglia  vediamone qualcuno;

  • avere un animale domestico rinforza le difese immunitarie
  • rende i bimbi più responsabili in quanto si prendono cura del loro amico a quattro zampe
  • rende caratterialmente più sensibili e rispettosi aumentando l’intelligenza emotiva (gestendo meglio i propri sentimenti e interpretando quelli degli altri)
  • sviluppano la cognitività ,imparando meglio il linguaggio e combattendo eventuali problemi di espressione linguistica
  • riducono lo stress e abbattono la depressione (infatti vengono spesso usati per la pet-therapy)
  • aiutano a socializzare (provate a fare una passeggiata con il cagnolino)con altri bambini
  • insegnano come funziona il ciclo della vita;purtoppo gli amici a quattro zampe hanno una vita breve,ed i bambini con i grandi imparano ad elaborare il “lutto”ed il distaccamento.

Gli animali ci insegnano molto,chi ha vissuto e vive in loro compagnia imparerà cos’è il “volersi bene” sul serio e chi ama gli animali sarà sempre una persona speciale.

 

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L’importanza del contatto mamma-figlio

Oggi vorrei proprio parlarvi,come già saprete,dell’importanza del contatto per i bambini.

Esso è fisiologico fin da quando siamo dentro il ventre materno,ne conosciamo il battito,il respiro e la voce della nostra mamma,poi nasciamo ne conosciamo il suo profumo e il suo modo di stringerci,quel modo che ci tranquillizzerà per tutta la vita.

Anni fa quando nascevano i neonati,venivano lasciati nella nursery,accuditi dalle ostetriche e portati alla mamma solo nel momento dell’allattamento,per fortuna oggi sono cambiate le tecniche e i cuccioli sono con noi fin dal momento in cui vengono al mondo.

In base alla mia esperienze posso dire che inizialmente non capivo perchè Denis piangeva sempre e perchè volesse sempre attaccarsi a me,per una neo-mamma come me era difficile da capire,specie quando ti senti dire di aver dormito sempre sola in un lettino o di essere stata in un box a giocare per ore,ecco proprio partendo dai falsi stereotipi che mi ero fatta dell’accudire un neonato.Inizialmente per me era difficile capire.

Denis voleva stare in braccio alla sua mamma,non nella culletta,non dormire solo in un lettino,non nella sdraietta o nel box,lui voleva stare in braccio alla mamma;era l’unico suo momento di pace, di serenità e sicurezza.

Tornassi indietro di 2 anni eviterei di fare molti errori,soprattutto girerei i denti a chi mi diceva “E’ sempre in braccio diventerà viziato” oppure “Non va bene che dorme con te nel lettone”,queste sono le classiche frasi che una mamma non si vorrebbe mai sentir dire,una mamma segue il suo istinto e non quello degli altri.

In questi giorni ho visto molte mamme portare in fascia i loro piccoli e ho capito quanto può essere comodo,quanto si può risparmiare in attrezzature come passeggini ingombranti,carrozzine ecc…queste mamme hanno un volto rilassato,i loro bimbi sono sereni e sonnecchiano tranquilli,sono comodi se devono essere allattati,insomma tornassi indietro fascia fascia fascia.

Io personalmente l’ho usata pochissimo perchè non mi sono interessata pensando fosse scomodo, nella mia città e penso in molte altre organizzano corsi di portamento,personalmente conosco persone che tengono queste lezioni dove spiegano le diverse legature in base alle posizioni dei piccoli.

Immaginate come ci si può sentire un esserino stato all’interno della pancia di mamma per nove mesi al caldo e catapultato in una carrozzina o in un lettino solo,non credo stia bene;in questi giorni ho riflettuto molto negli errori che ho fatto,e scrivo queste righe proprio per fare capire alle neo-mamme l’importanza del contatto per i cuccioli e la nostra libertà nel fare le cose quotidiane.

Attenzione però nei primi mesi di vita fin dalla nascita,è consigliabile la fascia e non il marsupio;sconsigliato proprio per la posizione che assume il neonato.

Vediamo un pò i pregi del “portare”:

    • I bimbi portati piangono meno
    • Portare i bimbi ha un forte potere analgesico
    • E’ comodo e pratico
    • Favorisce il legame di attaccamento
    • I bimbi hanno una continua fase di apprendimento,proprio perchè ci osservano in ogni nostra attività
    • Economico e sostenibile.

Vi chiederete  se non ho portato, come faccio a sapere tutte queste cose,beh ho letto un libro bellissimo vi posto la foto s’intitola “E se poi prende il vizio”,mi spiace solo di averlo letto tardi,ma se diventerò mamma un’altra volta metterò in atto questi consigli che per me sono più che giusti.

Il mio piccolo a 2 anni ancora oggi adora addormentarsi in braccio a me e cerca spesso il contatto,ma pensiamo quanto è bello e rilassante anche per noi averli tra le braccia!!

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“Mio figlio non mangia”

Per noi il “passo” allo svezzamento è stato molto tortuoso,Denis prendeva ancora la tetta ai tempi,abbiamo cominciato a 4 mesi con lo yogurtino alla frutta a metà pomeriggio,dopo un mese integrato anche a metà mattinata.

Dico la verità,io avrei aspettato i classici sei mesi per lo svezzamento ma la pediatra mi ha spinto prima a cinque,mi aveva chiamato in studio spiegandomi l’auto-svezzamento,tecnica oggi molto usata che a me non piaceva;il solo pensiero di dare in mano pezzetti di cibo al mio bimbo mi terrorizzava con la paura mi rimanesse soffocato.

Dopo lo spiegone che poco mi interessava io rispondevo semplicemente dicendole che io voglio fare alla vecchia maniera con le pappette.
Mi sono procurata un piatto “termico”molto utile chiucchiai,forchettine ecc e via..

Bene,comincia il calvario ,mattinate a far bollire carni e verdure,per preparare mais e tapioca che spesso e volentieri venivano categoricamente rifiutate dal piccolo.

Sono passati solo due anni ma i ricordi cominciano ad essere vaghi forse perchè vorrei solo dimenticare questi momenti traumatici:molte moltissime pappe rifiutate la mia rabbia,le urla sue e le mie,schizzi di cibo ovunque, i pianti di entrambi e le continue richieste di consigli alle altre mamme che mi dicevano “Ma sì saranno i denti” “Non mangia perchè prende ancora il latte da te”in realtà il “furbone” prendeva appunto la tetta giusto poco prima di mangiare e poi strapieno rifiutava tutto.

Il dolce come biscottini e yogurt e frullati di frutta  non venivano mai rifiutati  ma dovevano essere leggermente zuccherati,lui è un tipo da dolce e non da salato come me.


Passano i mesi ed io studio sempre cose nuove,deduco che ama il pesto,come me è un “pastasciuttaro”,odia la carne che viene sputacchiata,le uova per carità,ma le polpettine che buone,insomma passa l’anno e comincia a mangiare da ometto.

Con il tempo,anche se ancora mi arrabbio,cercando di non farlo vedere, ho imparato a rispettare i suoi appetiti,se non ha fame non lo sforzo,ho preso il seggiolino da tavolo per non farlo sentire isolato  e mangia  tempo a noi adulti,se siamo da amici e ci sono altri bambini è difficile che abbia appetito essendo attirato dai giocattoli altrui.

Conoscendo molte mamme ho trovate molte con il mio stesso problema,proprio quello che avevo anche io quando ero piccola,piano piano supereremo anche questo

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