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La storia della rondine Clelia

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Clelia era una bellissima rondine,come tutte amava viaggiare e volare sempre verso paesi caldi.

Aveva da poco lasciato la sua famiglia,era cresciuta,era indipendente,era grande!

Clelia si stava preparando a lasciare il suo nido,stava arrivando l’aria fredda e le sue piume si arruffavano dai brividi,era il momento di prepararsi al grande viaggio!

Il viaggio di Clelia

Era il suo primo viaggio da sola,senza mamma e papà accanto,una parte di sè un pò  impaurita,e l’altra piena di stimoli e coraggio.

Clelia,si prepara,riscalda le ali con un battito deciso,si volta ancora una volta verso il suo nido come porgendo un ultimo sguardo d’addio ,spalanca le ali e parte.

Non sa dove andrà di preciso,ma seguirà le altre rondini che la porteranno verso paesi più caldi.

Dopo molte ore di volo l’aria si era fatta più tiepida e piacevole,alcune rondini ,sue compagne si erano staccate dal gruppo,avevano già scelto la loro destinazione.

Così decise di fare anche Clelia,disse tra sè e sè “Va bene sono pronta,ora plano verso il basso e vedrò cosa trovo!”

Clelia così si era trovata in un piccolo paese di campagna,molto carino pieno di fiori e profumi,aveva scelto un bellissimo ciliegio in fiore come posto per il suo nido.

Aveva lavorato duramente a raccogliere rametti e sterpaglie per costruirsi un nido accogliente,ed ora?

Forse era giunto il momento di cercarsi un compagno,cominciava a sentirsi sola, quel nido era troppo grande per lei sola.

Passarono i giorni,e Clelia soffriva sempre più di solitudine.

Osservava con piacere che ogni giorno una gentile signora,lasciava sul terrazzino della sua casa delle briciole di cibo,Clelia non poteva non approfittarne,così si avvicinò sempre più a quella casa.

Era una casetta umile,piccola profumava di dolci e pane fatto in casa,Clelia da buongustaia conosceva bene certi profumi.

Ops!Qualcuno l’ha vista,una donnina piccola cerca di avvicinarsi a lei,ma Clelia non conosce gli umani,prende il volo e torna sul suo ramo di ciliegio,mentre la donna la continuava a fissare e le diceva qualcosa nella sua lingua,la piccola rondine rientra nel suo nido.

Il mattino seguente,al suo risveglio,Clelia alza gli occhi al cielo,i suoi compagni di viaggio intonano una canzone al sole,festeggiando quella nuova stagione di caldo appena arrivata.

Clelia,li saluta ma non aveva molto interesse di inserirsi con loro,era sempre più curiosa di cosa avesse messo sul suo terrazzino la donnina.

Poco dopo la donnina esce e pone alcune briciole ed avanzi,come fà ogni mattina,la giovane rondinella non resiste alla tentazione e veloce spicca il volo verso la casetta,ma colpisce lo scorrimano del terrazzo,cade e si rompe un’ala.

“Ahimè,pensò è la fine!”

Era rimasta ferita a terra per molto tempo,con il cuoricino che le batteva forte in petto e la paura di essere braccata da qualche predatore.

La fortuna era dalla sua parte,era appena rientrata la donnina in casa,le si avvicina udendo i cinguettii striduli di Clelia che aveva molta paura,ma la signora era stata molto delicata con lei.

L’aveva presa in cura,dopo un periodo nella sua casetta le aveva aggiustato l’ala,l’aveva nutrita e curata come se fosse la sua bambina.

Clelia stranamente non sentiva più il bisogno di avere un compagno,per lei era la donnina la sua compagna di vita,era diventata come un uccellino addomesticato;

stava sulla spalla della sua amica,volava quà e là per la sua piccola casetta ed entrava ed usciva quando desiderava.

La donnina le voleva un gran bene,con amore si prendeva la massima cura di lei.

Passano i mesi,l’estate sta per terminare e l’aria si fà più fresca,Clelia deve partire,il richiamo dei suoi simili è troppo forte per resistergli.

E’l’ultimo giorno,Clelia viene accompagnata sulla spalla della sua amica umana alla finestra,era tempo di partire,si guardavano negli occhi e in quegli occhi umani scorgeva una lacrima,la donnina sapeva che non l’avrebbe mai più rivista.

La separazione era stata molto dura da parte di entrambi ma Clelia era una rondine e si sà le rondini migrano ogni fine stagione,si rassegnarono entrambe,Clelia aprì le alette e se ne andò.

La donnina era rimasta a guardare il cielo e Clelia con i suoi simili che si allontanava sempre più.

Passato l’inverno e tornata l’aria calda,la donnina un giorno andando a porre come sempre le bricioline sul terrazzino,aveva notato una rondine volare intorno alla sua casa,era Clelia,era tornata a salutare l’amica umana,la donnina non poteva ricevere regalo più bello.

Clelia era tornata e tornava ogni primavera.

 

 

 

 

 

2 pensieri su “La storia della rondine Clelia

    1. Ti ringrazio, ed è una storia vera.da non credere eppure conosco una signora che ha una rondinella che la visita ogni anno…emozionante

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